Servizi legati al sistema rifugiati e richiedenti asilo

All’interno dei flussi migratori una condizione particolare la vivono quelle persone che sono costrette da guerre o situazioni di forte tensione ad abbandonare il proprio paese ed intraprendere un viaggio alla ricerca di condizioni di migliore accoglienza: sono i rifugiati politici o in maniera più ampia coloro che chiedono protezione internazionale. Tale diritto è riconosciuto sia dalla Convenzione di Ginevra che dalle leggi del nostro Paese ed è principalmente affidato ad un sistema di protezione per i rifugiati e richiedenti asilo, SPRAR in sigla, (si veda il sito www.serviziocentrale.it per un migliore inquadramento del sistema stesso) di cui è titolare per conto del Ministero degli Interni l’ANCI che affida poi l’implementazione territoriale delle accoglienze a Comuni e soggetti del provato sociale mediante bandi appositi.

Dal 2006 la cooperativa è partner del Comune di Bergamo, della Caritas e della Cooperativa Ruha nella realizzazione di 20 posti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Il progetto si occupa della accoglienza, dell’accompagnamento giuridico (lo status di rifugiato viene attribuito da apposite commissioni previa valutazione della istanza presentata dal beneficiario), della alfabetizzazione e dell’accompagnamento alla autonomia dei beneficiari.

Per il periodo di accoglienza (generalmente attorno all’anno) le persone in carico al servizio ricevono quindi un insieme articolato di prestazioni e servizi mirati. La volontà del sistema è quella di articolare il più possibile accoglienze diffuse sul territorio evitando le grosse concentrazioni e favorendo quindi l’inclusione delle persone nel tessuto sociale ed evitando che il fenomeno sia, come troppo spesso avvenuto con risultati disastrosi in passato, gestito unicamente nella logica della emergenza. Proprio per rafforzare questa azione di sistema nel corso 2013 è nata un coordinamento regionale dei progetti e dei soggetti che si occupano in Lombardia di rifugiati cui la cooperativa aderisce. Oltre alla gestione del progetto SPRAR la cooperativa in collaborazione con diverse realtà ha promosso e promuove progetti di seconda accoglienza per i rifugiati nella convinzione che stante le attuali condizioni socio economiche sia utile prevedere percorsi di presa in carico più lunghi per offrire maggiori chances di inclusione ai beneficiari.

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