Intervento educativo in Pediatria

Questo progetto, che viene realizzato in collaborazione con l’associazione “Amici della Pediatria” prevede l’organizzazione di attività per la gestione del tempo libero di bambini e adolescenti ricoverati presso la sezione onco- trapianti dell’ unità ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

I piccoli pazienti e le loro famiglie sono il fulcro di questo progetto che si impegna anche a rappresentare una forma di sostegnoS per i genitori che attraversano una situazione di temporanea fragilità per l’esperienza della malattia del proprio figlio, ma soprattutto vuole aiutare i bambini ad affrontare la loro malattia creando intorno a loro un ambiente che offra alcuni spazi di esperienze e di normalità per la crescita dei bambini degenti .

Il progetto nasce nel 2000 come forma di sostegno durante il periodo estivo e man mano negli anni si è ampliato, fino all’ importante novità dello scorso anno con la realizzazione del progetto “ Mettiamoci in Gioco”, che prevede una stretta collaborazione tra operatori e volontari. Oggi gli educatori presenti in reparto sono 5 che si alternano su 3 turni giornalieri per 6 giorni settimanali. Nello specifico la nostra azione è mirata a fornire:

  • consulenza pedagogica ai genitori: l’intervento dell’educatrice accompagna e sostiene il genitore nella scoperta di modalità educative che tengano conto dell’esperienza della malattia;
  • intervento educativo a domicilio, rivolto a quelle famiglie residenti in altre città che sono costrette a passare molti mesi a Bergamo a causa del lungo percorso terapeutico del figlio. In questo caso si attua un intervento pedagogico a domicilio, per sostenere e accompagnare la famiglia che non può contare su amici e parenti vicini;
  • ai bambini e ai loro genitori uno spazio e strumenti adeguati per svolgere insieme delle attività appropriate all’età del bambino, che stimolino la sua crescita.

Nel 2012, dentro il rapporto con i volontari dell’Associazione “Amici della Pediatria” incontriamo la fondazione “ Il chicco di riso” con la quale si è avviata nuova collaborazione che, con l’acquisto di un pullmino e la messa a disposizione di un autista, ha permesso di realizzare un progetto per il trasporto dei bambini dalle case di accoglienza in cui soggiornano per il periodo in cui debbono frequentare l’ospedale per le cure in day hospital. Inoltre la possibilità di usufruire di questo servizio è stata ampliata e messa a disposizione di altri servizi della cooperativa (comunità il Guado e Centro Diurno).

Nel progetto “Mettiamoci in gioco” in pediatria e la collaborazione con la fondazione “Il chicco di riso” stiamo lavorando in forte sinergia con la cooperativa “L’impronta”.

Sezione di riferimento: