Abitare Solidale

È un progetto importantissimo per la cooperativa perché nella ristrutturazione degli spazi della cascina di via Arioli Dolci a Treviolo non solo hanno trovato ospitalità progetti di housing rivolti a persone in difficoltà, ma anche la sede della cooperativa stessa.

L’intenzione con il quale è nato il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo e reso possibile nella sua complessità grazie alla disponibilità ed interesse dell’Ente morale Arioli Dolci, è stata quella di sperimentare un approccio innovativo al tema dell’ housing sociale: da un lato potenziare, mediante la ristrutturazione di uno stabile e l’affitto di alcuni appartamenti, l’offerta abitativa per i nuclei monoparentali o persone in difficoltà, dall’altro costruire un sistema di presa in carico condiviso tra ente locale inviante e privato sociale in modo tale da poter garantire ai soggetti accolti il reale percorso di autonomia(relazionale, lavorativa ed infine abitativa) necessario affinché l’intervento di housing sia realmente transitorio e non definitivo.
Il progetto, operativo fin dal 2009, si è progressivamente sviluppato in una logica di costante dialogo con i bisogni del territorio. Il progetto è stato sin dal suo inizio copro gettato con il sistema dei servizi dell’Ambito Territoriale di Dalmine.

Nel percorso di sviluppo si è puntato ad un ampliamento delle categorie di persone vulnerabili accolte: ad oggi all’interno di abitare solidale possono trovare accoglienza donne con figli, persone con problemi di salute mentale, neomaggiorenni in uscita da percorsi di tutela minori ed adulti in situazioni di disagio abitativo.

L’evoluzione della progettualità ci ha portato ad individuare nel territorio una importante risorsa con la quale interloquire per costruire percorsi di autonomia possibile. In questa direzione si sta sviluppando una riflessione più complessiva con l’Ambito Territoriale di Dalmine per la costruzione di un più ampio sistema di politiche di autonomia

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